Sequenza Sbagliata

                                                                                                                

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Sono qui in una tiepida notte d’estate con il cuore ed il cervello sommersi da una coltre di sabbia, ogni granello pesa un nulla, ma sommati uno ad uno sono come un macigno. Perché la maggior parte di chi mi circonda ha sostituito il suo cuore con un Bancomat.

Il mondo corre, corre verso dove? nessuno lo sa, un folle gran premio senza traguardo, senza punti, riferimenti, l’unica cosa che conta è il proprio negozio, il proprio campo, circondati da filo spinato per non permettere a nessuno di entrare, la propria bottega di interessi e degli altri chi se ne fotte.

Ma dove sono capitato? Sono nato per morire ma il viaggio è lungo, anche se durasse ancora tre ore. Tre ore che vorrei dedicare a chi ha meno di me, a chi è disperato, tre ore per amare i miei simili, anche se magari parlano un’altra lingua e hanno la pelle di un colore diverso.

Mi guardo intorno e vedo solo ombre, ombre oscure che mi scrutano e non colgono la luce che proviene dal mio sangue, che scorre veloce nelle mie vene. Tra le ombre ogni tanto appare il brillare di una piccola fiamma, tenue ma non fatua. D’un tratto le piccole luci aumentano, piano piano si uniscono fondendosi in un caldo fuoco. Di colpo un’esplosione di luce violenta, le palpebre si schiudono, la vista ritorna, vedo oltre, oltre al filo spinato, al di là dell’io verso il noi; una vastità immensa, popolata di donne e uomini, gente, popoli con il cuore che batte, che vive, che lotta.

Mi sveglio da questo sogno reale, con gli occhi sbarrati, dentro di me sento un desiderio profondo, inarrestabile: il sistema deve cambiare, la sequenza è sbagliata: io, il mio interesse, il mio piccolo circondario, il mio lavoro, il mio portafoglio non contano più un cazzo.

Agli antipodi un bambino piange, hanno ucciso suo padre, violentato la sua mamma. E’ questo che vogliamo? E’ questo che conosciamo, tutti, e facciamo finta di negare a noi stessi. No, non si può vivere così, la sequenza è sbagliata, queste non sono vite. Se ci fosse un dio, non potrebbe permettere tutto ciò, con la sua lama di fuoco distruggerebbe questo minuscolo mondo di odio e di odio, incrociati. Considerazioni scontate, considerazioni vuote. Domani è un nuovo giorno e ricomincerò a lottare per la vita, la giustizia e l’illusione di un futuro migliore. So già che perderò ancora una volta, ancora una volta gusterò l’amaro della sconfitta, almeno però potrò dire di averci provato!

Sequenza Sbagliataultima modifica: 2007-07-04T12:30:00+00:00da admin
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